fbpx

L’invasione del Real Time Marketing

Oggi si sente parlare sempre di più di real time marketing. Probabilmente anche a te sarà già capitato quantomeno di sentirlo nominare. Infatti, nonostante si tratti di un approccio utilizzato solo da pochi anni, si sta diffondendo rapidamente nel web.
Come mai? Prima di rispondere a questa e ad altre domande iniziamo subito vedendo nel dettaglio cos’è il real time marketing e a cosa serve. Vedremo poi insieme degli esempi real time marketing e capiremo insieme come funzioni, perché faccia discutere e stia ottenendo grande successo.

Tipologie di Real Time Marketing

Esistono varie tipologie di Real Time Marketing, riconducibili a sei macrocategorie:

  • breaking news (la tipologia più famosa), in cui le azioni sono attivate a partire da un trend del momento (come ad esempio un fatto di cronaca o una dichiarazione diventati virali);
  • interazione con i consumatori, cioè quelle azioni che l’azienda mette in moto a partire dal comportamento degli utenti (ad esempio un tweet o un messaggio su Facebook).
  • eventi pianificati dal brand, ossia quelle azioni collegate a eventi organizzati dall’azienda o a iniziative benefiche utili a sostenere una buona causa ma anche a migliorare la propria brand reputation;
  • eventi anticipabili, cioè azioni messe in moto a partire da eventi pianificabili, che siano essi festività (come ad esempio il Natale) o grandi eventi mediatici (da Sanremo alle Olimpiadi);
  • analisi predittiva, cioè le azioni intraprese dell’azienda sulla base dell’analisi predittiva del comportamento degli utenti (che, attraverso l’analisi dei dati, consente di prevedere eventi e trend futuri);
  • campagne geolocalizzate, ossia azioni basate sulla geolocalizzazione e che forniscono messaggi personalizzati agli utenti/potenziali clienti in base alla loro posizione.

Esempi di successo

Esistono già diversi casi di real time marketing ben documentati. Si tratta di situazioni in cui i brand hanno sfruttato abilmente i canali di comunicazione per creare maggiore awareness o, più semplicemente, per promuovere un determinato prodotto. A titolo esemplificativo, analizzeremo ora alcuni casi celebri così avrai un’idea di come funziona questa tecnica di marketing e qual è il suo utilizzo più appropriato.

Biscotti Oreo: un “must” di real time marketing

Quello degli Oreo è forse il caso più celebre di real time marketing. Durante l’evento del Super Bowl, avvenuto il 4 febbraio 2013, si è verificato un black out che ha oscurato parte dello stadio Superdome di New Orleans. Ciò ha portato a una sospensione della partita per ben 34 minuti. Alle 20:48 (ora italiana 3:48) sull’account ufficiale Twitter di Oreo è comparso il seguente post: “Power out? No problem!”. Il post è stato accompagnato da una immagine con slogan che recitava: “You can still dunk in the dark”.
Come si può notare, il tweet ha avuto migliaia di condivisioni (retweet). La trovata del brand Mondelez è stata particolarmente apprezzata per la sua originalità, per il messaggio veicolato e anche per il fatto che molti utenti erano su Twitter proprio per commentare il black out durante la partita. Con ogni probabilità è stata anche l’attività di marketing che ha richiamato maggiore attenzione quella sera al Super Bowl, superando gli sponsor standard. Il real time marketing in questo caso ha prevalso sulle strategie di advertising più classiche puntando a sfruttare il momento per mettersi (è il caso di dirlo) “sotto i riflettori”.

Real time marketing Ceres

Ceres è un altro valido esempio di brand in grado di creare campagne real time marketing di successo. Il marchio danese è infatti noto per aver sfruttato in maniera abile i social network in più occasioni, lanciando precisi messaggi ai fruitori. Il tocco di questa azienda è facilmente riconoscibile, poiché i messaggi che essa ha veicolato sul web (sfruttando eventi o fatti di cronaca quotidiana) sono stati spesso definiti “coraggiosi” per i dibattiti che scatenavano tra gli utenti. Il più delle volte, si è trattato di elementi “visual”, come immagini, accompagnate da slogan o frasi giocose irriverenti.
Ultimo, ma solo per ordine cronologico, il post di instant marketing sulla breaking news di Harry e Meghan e del loro “divorzio” dalla Royal Family. (caso molto interessante visto che viene tirata in ballo anche un’azienda concorrente)

Usare le notizie sui quotidiani: da Lapo Elkann alla politica

Nel periodo in cui si parlava parecchio, sia in tv sia sui giornali, del finto sequestro di Lapo Elkann, Ceres ha deciso di postare su Facebook una foto (con annessi slogan e didascalia) in cui si fa scherzosamente riferimento alla notizia di cronaca. Ovviamente dietro al tono irriverente e malizioso c’era un intento ben preciso: far circolare il post sui social mettendo così il brand in evidenza, stimolando la partecipazione degli utenti. A lato è riportata l’immagine con relativo slogan.
Un altro noto esempio di presa di posizione del brand sui social è avvenuto in concomitanza con la questione dei “frigoriferi abbandonati” sollevata dal sindaco di Roma Virginia Raggi. Il post, stavolta pubblicato su Twitter, esorta scherzosamente a riempire i frigoriferi con bottiglie di birra piuttosto che abbandonarli per strada.

Taffo e Real Time Marketing

Un’attività che avrebbe ben poco da far sorridere… l’agenzia funebre Taffo. I suoi post giocano spesso “border line” con il politically correct: non hanno quasi mai un visual complesso ma la forza sta nel messaggio espresso, senza paura di cavalcare anche argomenti delicati come la politica. Taffo comunica, soprattutto, sempre con il piglio allegro e scanzonato al quale ha abituato la sua audience e che caratterizza ormai la sua immagine.

Esempio locale: i Carrara Legends

Lasciatemi parlare anche del lavoro che stiamo facendo per la brand awareness della squadra di Basket di Carrara: i Legends.
L’instant marketing è lo strumento che utilizziamo di più per creare interesse e far circolare il più possibile il brand.

Fattori determinanti nel real time marketing

Oreo, Ceres e Taffo sono solo alcuni tra gli esempi di successo che evidenziano l’enorme potenziale del real time marketing. Dunque ricapitolando, i fattori necessari affinché un brand metta in atto messaggi efficaci sono:

    • contenuti interessanti da condividere;
    • elevata reattività agli eventi esterni;
    • una buona dose di creatività
      originalità e un po’ di “irriverenza”

L’unione di questi fattori risulta vincente per improvvisare campagne di real time marketing. Inoltre, esistono alcune aziende in grado di captare per tempo alcuni trend sui social, per poi utilizzarli al posto e al momento giusto.

LASCIA UN COMMENTO